Che cos’è il Cloud Computing?

Il significato di Cloud Computing, letteralmente tradotto dall’inglese, è “informatica della nuvola”, ma nella comune accezione indica un insieme di tecnologie destinate ad offrire risorse e servizi informatici in rete internet.
Esistono modalità di erogazione differenti, che permettono di utilizzare le risorse in via: 
» Esclusiva (Private Cloud).
» Condivisa (Public Cloud).
» Formule miste per combinare risorse pubbliche e private.
Gestionale Calzaturificio in cloud

I vantaggi del Cloud Computing:

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1- Nessun investimento in Hardware

Adottare servizi in cloud equivale a non dover investire in un’infrastruttura hardware. Di conseguenza, con il Cloud Computing, affitti solo le risorse che ti servono e quando ti servono.

Servizi cloud Winservice. Flessibilità

2 – Flessibilità

Il Cloud Computing consente un’estrema flessibilità, dal momento che non si è limitati dall’hard disk, dalla memoria ram o dai processori. È possibile infatti incrementare o decrementare le risorse in qualsiasi momento.

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3 – Costi certi

Il costo derivante dalla modalità Cloud è sicuro e stabile. Non avrai ulteriori costi dovuti all’assistenza Hardware o determinati da eventuali guasti delle infrastrutture o degli accessori.

Soluzioni cloud Winservice. Riduzione consumi energetici

4 – Riduzione dei Consumi Energetici

La modalità Cloud Computing ti garantisce una riduzione del consumo energetico, non avrai infatti server in ufficio che, restando continuamente accesi, comportano un concreto consumo energetico. Considerando che un Server consuma circa 0,4 KwH, moltiplicandolo per 24 ore, otteniamo circa 10 KwH. Le tariffe del 2015 vedono costare 1 KwH circa 0,163 €∗. Per calcolare il costo energetico giornaliero:

10KhH × 0,163 € = 1,63 Euro/giorno

1,63 Euro/giorno × 365 giorni/anno =  594,95 Euro/anno di consumo energico per un solo server.

Di conseguenza, senza server in ufficio e ricorrendo alla modalità Cloud si ridurrà il consumo energetico, nonché l’inquinamento ambientale, con il risultato di avere un concreto risparmio in termini economici e ambientali.

Si possono distinguere tre tipologie di Servizi Cloud Computing

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SaaS (Software as a Service)

Tra i servizi cloud computing, il Saas consiste nell’utilizzo di programmi installati su un server remoto, cioè fuori dal computer fisico o dalla rete locale, spesso attraverso un server web. Tipicamente questo servizio si presta ad applicazioni destinate alla gestione ordini o alla gestione della produzione, che devono essere raggiungibili ovunque e in qualsiasi momento. Nel caso si tratti dell’uso di una intera piattaforma software (quindi non soltanto di un singolo programma) si parla di PaaS (Platform as a Service).

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DaaS (Data as a Service)

Con questo servizio di cloud computing, vengono messi a disposizione via web solamente i dati, ai quali gli utenti possono accedere tramite qualsiasi applicazione come se fossero residenti su un disco locale. L’applicazione più diffusa è quella di condivisione di file o cartelle contenenti documenti, immagini o disegni, che devono essere condivisi da gruppi di lavoro o di cui si vuole conservare l’integrità.

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HaaS (Hardware as a Service)

Infine, tra i servizi cloud computing, troviamo l’Haas. Con questo servizio, l’utente invia i dati ad un server remoto che effettua l’elaborazione, per poi restituire il risultato all’origine. Questo tipo di servizio nasce dalla necessità di disporre di grande potenza di calcolo in periodi temporali molto concentrati (campagna vendite, fiere, eventi) per i quali sarebbe necessaria una infrastruttura informatica sovradimensionata rispetto alla media di utilizzo normale. Un’evoluzione di questo servizio è la IaaS (Infrastructure as a Service) cioè la possibilità di disporre di risorse non assegnate permanentemente, ma scalabili in base all’utilizzo effettivo.

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∗Valore determinato dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG) servito in maggior tutela. Nel mercato libero, il prezzo varia da fornitore a fornitore.